|
elezioni
I
COMUNICAZIONE URGENTE
|
La Delegazione dell’Associazione
Italiana di Cultura Classica è stata istituita, auspice l’allora Segretario
Nazionale prof. Raimondo Pesaresi di Viterbo, nel 1986, a Castrovillari,,
ove ha sede il prestigioso liceo classico “Giuseppe Garibaldi”, il cui
Ginnasio risale al 1876. I docenti castrovillaresi e del Circondario,
consapevoli delle potenzialità culturali del territorio, intendevano, con
tale istituzione, rispondere a una domanda culturale diffusa. Pertanto,
l’attività è stata condotta, sin dall’inizio, su un percorso versatile, pur
avendo, ovviamente, come finalità la promozione della conoscenza delle
civiltà antiche. Infatti, la Delegazione è stata inaugurata, il 22 novembre
1986, con una relazione del prof. Giovanni Polara intitolata: Il significato
della cultura classica, oggi. Un anno dopo, il 10 dicembre 1987, il prof.
Mario Geymonat presentava, a Castrovillari, un suo studio recente
sull’Eneide virgiliana con la seguente relazione: Per un
commento iconografico all’Eneide.
Il 28 maggio 1992 è stato organizzato
un incontro su Omero con relazioni del prof. Fritz Bornmann, Nuove teorie e
scoperte su Omero: un poeta che si avvicina o si allontana da noi?, del
prof. Leonardo Di Vasto, La traduzione della poesia ovvero la
poesia della traduzione: l’Odissea di Giovanna Bemporad;
presente la poetessa Giovanna Bemporad, che ha comunicato passi della sua
Odissea.
Evento di grande
rilevanza è stato il Convegno Nazionale dell’11 e 12 novembre 1995 sul tema:
La Calabria classica e bizantina. I membri del Direttivo Nazionale presenti
all’assemblea dei soci del giorno 12 erano: proff. Marcello Gigante,
Presidente, Maria Mocci Cosenza, Segretaria, Fritz Bornmann, Scevola
Mariotti, Dora Liuzzi.
La Delegazione ha
dedicato un’attenzione particolare alla storia antica della Calabria. Il 13
maggio 1987, il prof. John Trumper parlava de Le basi classiche del dialetto
calabrese, il prof. Giampiero Givigliano, il 6 aprile 1989, teneva una
conferenza su La Calabria romana, la prof.ssa Giovanna De Sensi Sestito, il
22 aprile 1989, trattava il tema: Sibari, Turi e i problemi del territorio.
La Delegazione ha
stimolato l’interesse per la letteratura italiana del ’900 promuovendo l’incontro, 4
agosto 1990, con la poetessa Amelia Rosselli, che si è soffermata sulla sua
opera poetica Documento, e con la relazione di Dante Della Terza su
Pasolini
scrittore e polemista.
Il problema delle
condizioni della scuola nel Meridione e in Italia è stato affrontato con
diverse iniziative: il 28 dicembre 1994, il prof. Giuseppe Trebisacce
parlava di Scuola e Mezzogiorno, e il 1° dicembre 1999 è stato organizzato
il Convegno di studi sul tema L’attuale riforma della scuola: proposte e
problemi, con contributi di docenti e studenti; ha concluso i lavori il
prof. Antonio La Penna con la relazione: La scuola oggi e le ragioni della
sua crisi.
Tra le iniziative più
recenti, il 5 marzo 2005, lo spettacolo teatrale Il canto della tenebra,
omaggio al poeta Dino Campana, con A. Averone e L. Croce e i chitarristi L.
Attademo e A. Lanza; il 20 maggio 2005, la relazione del prof. Diego Poli,
Il latino nella formazione dell’Europa moderna e contemporanea; il 16 luglio
2005, la mostra d’arte contemporanea, con la partecipazione di artisti, in
particolare, italiani e spagnoli, intitolata L’arte della memoria - Una
visione calabra di artisti europei.
Dall’istituzione sino ad oggi Presidente della Delegazione è il prof.
Leonardo Di Vasto e Segretario il prof. Cosimo Torsello, che, attualmente,
ricopre la carica pure di Tesoriere.
|
|

l volume
La
Calabria classica e bizantina, edito dalla nostra Delegazione nel gennaio
del 1997, raccoglie gli Attidel Convegno Nazionale di Studi sullo stesso
tema, organizzato dalla Delegazione l’11 e il 12 novembre 1997. Le relazioni
sono dei proff.: Gabriele Giannantoni, Pitagorismo e eleatismo, Maria
Michela Sassi, Considerazioni sulla scienza nel Pitagorismo: Filolao di
Crotone, Attilio Stazio, La prima monetazione di Sibari e Crotone, Filippo
Burgarella, Calabria bizantina e cultura greca, Marcello Gigante, Poesia in
Magna Grecia. Il volume contiene, oltre al dibattito sulla scuola svoltosi
durante l’assemblea dei soci, un inserto fotografico di Nicola Ferrari sui
siti archeologici della Magna Grecia |
| |
 |
Il libro Castrovillari nei documenti
greci del Medioevo riguarda Castrovillari in epoca bizantina e normanna. La
prima parte è composta dal saggio del prof. Filippo Burgarella,
Castrovillari dai Bizantini ai Normanni, che indaga sull’avvicendamento del
dominio normanno a quello bizantino e colloca nell’ambito di questo la
fondazione di Castrovillari: un kastron, cioè un centro abitato, idoneo ad
accogliere le popolazioni rurali circostanti per preservarle dal rischio del
massacro e della prigionia in occasione di assalti nemici.
La seconda parte, Les actes grecs de Santa
Maria del Castello (Castrovillari) 1081 - 1254, presenta l’edizione
scientifica, curata dal prof. emerito André Guillou, delle otto pergamene
greche provenienti dal Santuario castrovillarese di S. Maria del Castello:
questi preziosi documenti trasmettono l’immagine di una società feudale
occidentale, che usa la lingua degli antenati bizantini, le cui tradizioni
si riflettono, oltre che nella struttura dei documenti, nel sistema di
coesione familiare.
|
La prefazione del prof. Leonardo Di Vasto,
che ha curato il volume, richiama l’attenzione su toponimi registrati nelle
pergamene e ne individua la persistenza attuale.
 |
Il catalogo, intitolato L’arte della
memoria - Una visione calabra di artisti europei, presenta la mostra
d’arte contemporanea tenutasi a Castrovillari, presso la galleria
d’arte “La Bilancia”, dal 16 luglio al 15 ottobre 2005, e alla quale
hanno partecipato con opere riprodotte nel testo i seguenti
artisti: Merche Arqué Calero, Jon Berrondo Rekalde, Luís Cruz Suero,
Alessandra Curti, Giuseppe Diodati, Christian García, Christina García,
María Gibert, Cristina Gómez, Antonia Jaén Sánchez, Juan Josè
Jiménez López, Jabi Machado, Gloria Martín Azcona, Hermann Reimer,
Fortunato Rento, Fedele Tocci, Fátima Tocornal, Macarena Zúñiga
Infante.

<<Gli artisti hanno
tratto ispirazione da una fotografia di
Domenico Russo, la quale ritrae un vecchio contadino castrovillarese
che siede davanti alla sua casupola, in campagna, avendo accanto la
nipotina che regge tra le mani un gatto>>.
|

|